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Area archeologica di Paestum

Storia e archeologia
0828811023

Posizione

Via Magna Graecia, 945 Capaccio Paestum

Al pari dell’intero territorio dell’Area Protetta, anche i siti archeologici di Paestum e Velia, come lo splendore monumentale della Certosa di Padula, fanno parte della prestigiosa lista dei siti inseriti dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Intorno al VII secolo a.C., gli Achei Sibariti giungono sul preesistente insediamento della civiltà del Gaudo attraverso i sicuri e rapidi percorsi di crinale e fondano la città di Posidonia, in onore del dio delle acque.
Nel V secolo a.C. il dominio politico della città passa in mano alle genti lucane che ne modificano il nome in Paistos o Paistom per divenire quindi Paestum quando nel 273 a.c. la città diviene colonia romana; Paestum viene, poi, abbandonata nel VIII secolo d.c. per paura delle incursioni saracene.
La riscoperta degli splendori di Paestum, iniziata con l’interesse manifestato da scrittori e poeti già nel 1500, avviene soprattutto nel 1800 quando l’antica colonia greca diviene meta dei “viaggi formativi” e mondani di intellettuali. Artisti di molte nazionalità, letterati e uomini di cultura tra i quali Goethe, Shelley, Canova e Piranesi cominciano a frequentare la città greca, ne diffondono la fama in tutta Europa dando il via alla moda del Grand Tour.
Tuttora Paestum, meta turistica famosa in tutto il mondo, ci consente di ammirare i più belli e meglio conservati monumenti della Magna Grecia, se non di tutto il mondo classico; imperdibile un’escursione tra i tre templi dorici di Hera, Cerere e Nettuno, il Foro con l’agorà, l’erario, le tabernae e il comitium, quindi la piscina, l’anfiteatro e il sacello ipogeico. La visita al locale Museo Archeologico Nazionale permette, tra l’altro, di ammirare la famosa Tomba del Tuffatore, uno dei rarissimi affreschi tramandati dalla pittura greca.

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