Il riconoscimento della Bandiera Blu 2026, conferito dalla Foundation for Environmental Education (FEE), premia ancora una volta il sistema costiero del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Questo risultato attesta l’impegno costante dell’Ente e delle amministrazioni locali nella gestione virtuosa del territorio, garantendo standard qualitativi di rilievo internazionale.

La Bandiera Blu non rappresenta esclusivamente un traguardo legato alla limpidezza delle acque, ma certifica un modello integrato di sostenibilità. I parametri rigorosi considerati includono l’efficienza degli impianti di depurazione, la corretta gestione dei rifiuti, l’accessibilità dei servizi e la protezione della biodiversità marina e costiera.

Località e spiagge certificate

All’interno del perimetro dell’area protetta, le località che hanno ottenuto il riconoscimento per la stagione 2026 sono le seguenti:

  • Agropoli: Lungomare San Marco, Porto (Spiaggia Libera), Trentova, Torre San Marco, Licina.
  • Castellabate: Lago Tresino, Marina Piccola, Pozzillo-San Marco, Punta Inferno, Baia di Ogliastro.
  • Montecorice: Baia Arena, Capitello, Agnone, San Nicola.
  • San Mauro Cilento: Mezzatorre.
  • Pollica: Acciaroli e Pioppi.
  • Casal Velino: Lungomare/Isola, Torre Dominella.
  • Ascea: Piana di Velia, Torre del Telegrafo, Marina di Ascea.
  • Pisciotta: Ficaiola, Torraca, Gabella, Pietracciaio, Fosso della Marina, Marina Acquabianca.
  • Centola: Palinuro (Porto, Dune e Saline, Marinella), Baia del Buon Dormire.
  • Camerota: Cala Finocchiara, San Domenico-Lentiscelle.
  • Ispani: Capitello.
  • Vibonati: Villammare (Santa Maria Le Piane, Torre Villammare, Oliveto).
  • Sapri: Lungomare San Giorgio e Cammarelle.

Una visione d’insieme tra mare ed entroterra

L’assegnazione di questi vessilli è la prova tangibile di come la tutela ambientale dell’entroterra influisca direttamente sulla qualità del mare. Le azioni di salvaguardia condotte nelle valli del Vallo di Diano e lungo i massicci degli Alburni sono determinanti per la salute dei bacini idrografici che alimentano il litorale tirrenico.

Invitiamo i visitatori e la cittadinanza a fruire di questo straordinario patrimonio naturale con consapevolezza e rispetto. La conservazione degli ecosistemi dunali e marini è un obiettivo comune che permette di coniugare lo sviluppo economico locale con la protezione dell’integrità ecologica dell’area protetta.

L’Ente Parco rinnova il proprio supporto alle comunità locali nel proseguire questo percorso di eccellenza, confermando il Cilento come una delle destinazioni più sostenibili e preservate del Mediterraneo.

Foto di Donato Sica – Cilento Wild