L’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni comunica con soddisfazione la conferma di una popolazione stabile di Papilio alexanor, una tra le specie di lepidotteri più rare e minacciate a livello europeo. I dati raccolti durante le recenti sessioni di monitoraggio confermano l’importanza del nostro territorio come corridoio ecologico fondamentale per la sopravvivenza di questa specie.
Un successo della ricerca scientifica
La presenza della Papilio alexanor nell’area protetta è stata documentata grazie a un’articolata attività di ricerca coordinata dalla dott.ssa Valentina Todisco dell’Università di Salisburgo, in stretta collaborazione con il dott. Maurizio Bollino del Museo di Storia Naturale del Salento e l’ufficio conservazione dell’Ente Parco. Questa sinergia tra istituzioni accademiche e gestione territoriale ha permesso di censire una specie che, nel resto d’Italia, presenta una distribuzione estremamente frammentata e localizzata.
Inquadramento normativo e tutela
La specie è rigorosamente protetta da normative internazionali e comunitarie:
- Convenzione di Berna: Inserita nell’Appendice II per la protezione della fauna selvatica.
- Direttiva Habitat (92/43/CEE): Inclusa nell’Allegato IV tra le specie di interesse comunitario che richiedono una protezione rigorosa.
L’Ente sottolinea che la sopravvivenza della Papilio alexanor è legata alla conservazione di specifici ecosistemi xerofili (ambienti aridi e rocciosi). Le principali minacce sono rappresentate dal collezionismo illegale e dagli incendi boschivi, che colpiscono la specie nelle fasi più vulnerabili del suo ciclo vitale.
Il Parco come laboratorio di biodiversità
Con la conferma di questo nuovo nucleo, il censimento delle farfalle nel territorio del Parco raggiunge le 100 specie, un dato che sottolinea l’efficacia delle politiche di tutela degli habitat implementate in questi anni. Il monitoraggio proseguirà nei prossimi mesi per definire con precisione le aree di nidificazione all’interno dei siti della Rete Natura 2000, garantendo la continuità dei processi ecologici necessari alla conservazione della fauna minore.
Il Parco ribadisce il proprio impegno nella difesa della biodiversità, elemento cardine dell’identità e del valore scientifico del nostro territorio.
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Foto di Fabio Vitale
Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni