IL PNCVDA PROTAGONISTA A “NAIADI 2026”: AL CENTRO DEL CONFRONTO LE ALLEANZE TRA I PARCHI E IL FUTURO DELLE AREE PROTETTE

Data:
6 Novembre 2026

IL PNCVDA PROTAGONISTA A “NAIADI 2026”: AL CENTRO DEL CONFRONTO LE ALLEANZE TRA I PARCHI E IL FUTURO DELLE AREE PROTETTE

Dal 5 al 7 novembre, lo scenario del Lago Sirino a Nemoli (PZ) ospita “Naiadi 2026”, la manifestazione promossa dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e dedicata all’ambiente, alla tutela della biodiversità e alle nuove prospettive di sviluppo sostenibile. Tre giornate di incontri, approfondimenti e dibattiti che vedono la partecipazione attiva di istituzioni, mondo accademico, enti di ricerca, amministratori locali e rappresentanti del sistema nazionale delle aree protette.

Tra i protagonisti dell’iniziativa figurano il Presidente Giuseppe Coccorullo e il Direttore Romano Gregorio dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, impegnati nel tavoli di confronto istituzionale incentrati sulle sinergie territoriali e la gestione integrata delle risorse naturali.

Le Aree Protette Patrimonio Nazionale: Mari e Monti a Confronto

La presenza dell’Ente Parco si inserisce all’interno dell’incontro dal titolo “Tra Mari e Monti – Le aree protette patrimonio nazionale”, una tavola rotonda che riunisce Presidenti, Commissari e rappresentanti di numerosi parchi nazionali e regionali, aree marine protette e associazioni ambientaliste.

Dal Cilento al Pollino, dal Matese alla Sila, passando per la Murgia Materana e il Vulture, il dibattito offre l’opportunità di mettere a confronto esperienze, strategie e modelli di gestione, valorizzando il ruolo delle aree protette come custodi di un patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale di straordinario valore per l’intero Paese.

L’Accordo “Parchi del Sud – Link Building”

In questo contesto assume un significato centrale l’esperienza di collaborazione avviata nel 2025 con la sottoscrizione dell’intesa “Parchi del Sud – Link building”. Si tratta di un’alleanza interistituzionale nata con l’obiettivo di costruire una rete coesa tra quattro grandi Parchi e promuovere proposte turistiche integrate, sostenibili e innovative.

L’accordo punta a valorizzare le infrastrutture verdi, i cammini, le ciclovie e i numerosi itinerari tematici che attraversano questo network di aree protette, favorendo nuove opportunità di fruizione dei territori. Nel suo complesso, il sistema interessa oltre 500.000 ettari di paesaggio distribuiti tra Campania, Basilicata e Calabria, a protezione di un patrimonio di biodiversità inestimabile.

Le Dichiarazioni dei Vertici del Parco

«Un’esperienza concreta che dimostra come la cooperazione tra le aree protette possa diventare uno strumento strategico non soltanto per rafforzare le politiche di conservazione ambientale, ma anche per costruire nuove prospettive di sviluppo economico e turistico, capaci di generare valore per le comunità locali» dichiara il Presidente Giuseppe Coccorullo.

«Il confronto di Nemoli rappresenta un’importante occasione per rilanciare una visione condivisa del sistema delle aree protette – sottolinea il Direttore Romano Gregorio –: realtà chiamate a lavorare in rete, superando i confini amministrativi e territoriali, per tutelare il patrimonio naturale e promuovere modelli di sviluppo fondati sulla sostenibilità, sulla valorizzazione delle identità locali e sulla collaborazione istituzionale».

Ultimo aggiornamento

6 Novembre 2026, 10:36